LE OPERE PIU’ SIGNIFICATIVE

ALCUNE TRA LE OPERE PIU’ SIGNIFICATIVE:

IL NUMERO TRA PARENTESI CORRISPONDE ALLE INDICAZIONI DELLA MAPPA

MAPPA ITINERARIO

La Statua di Santa FEDE di Santo Varni; (0) la gigantesca figura fu collocata al centro del principale quadrilatero del Cimitero nel 1875, alta nove metri e in marmo di Carrara; fu realizzata in tre blocchi presso le cave e trasportata a Genova via mare; si conosce il nome della modella, una giovane dell’entroterra genovese, tale Luigina traverso.

Il Pantheon , il progetto iniziale di Carlo Barabino venne completato, alla sua morte , per colera nel 1835, da  Giovan Battista Resasco, i riferimenti classici si rifanno chiaramente al Pantheon romano; l’edificio fu progettato nella sua forma definitiva nel 1840 ma iniziato solo nel 1860 e terminato nel 1878 per problemi economici. All’interno sono sepolti personaggi importanti, tra cui: Carlo Barabino, architetto ideatore del Cimitero e innovatore dell’urbanistica genovese; Giovanni Resasco, il continuatore dell’opera del barabino; Michele Canzio, architetto progettista tra le altre opere della Villa Pallavicini di Genova Pegli; Nino Bixio , garibaldino; Camilllo Sivori, violinista allievo di Paganini; Giacomo Doria, fondatore del Museo di Storia Naturale di Genova; Edoardo Maragliano, insigne medico; Vito Elio Petrucci , poeta dialettale; Aldo Gastaldi, primo partigiano d’Italia; Edoardo Sanguineti, poeta.

Le SEPOLTURE NEOCLASSICHE

Il Sepolcro di Giuseppe Mazzini (9) – 1877 - qui l’architetto progettista G.V. Grasso ha inserito due massicce colonne classiche all’ingresso di un sepolcro scavato nella roccia; Tomba Dufour (4) - 1859 -  Santo Varni (porticato superiore ponente) pone il defunto su un alto sarcofago come nelle classiche rappresentazioni; Tomba Bracelli Spinola (4)  -1864 – ancora di Santo Varni (porticato superiore ponente )qui sono rappresentate le figure della Fede, della Speranza e del Sonno Eterno riconoscibile nell’angelo con la corona di semi di papavero a fermare la capigliatura; Tomba Carpaneto (1) – 1886 - Giovanni Scanzi (porticato inferiore levante) la scultura rappresenta un marinaio alle prese con una vela e fu una delle opera maggiormente ammirate dalla principessa d’Austria; Tomba Erasmo (2) – 1876 –Santo Saccomanno ( porticato frontale) un angelo in veste di un vecchio siede pensoso su un sarcofago.

Le SEPOLTURE ROMANTICHE

Tomba Sibilla (3) – 1852 – di Carlo Rubatto (porticato inferiore ponente) scultura imponente e monumentale composta da una base e tre figure, una donna inginocchiata e dolente in alto porta una corona di foglie di tiglio tra le mani, più in basso sono rappresentate due figure piangenti; Tomba Parpaglioni (2) – 1884 – Federico Fabiani (porticato frontale) il defunto è accompagnato da un angelo che lo conduce in cielo; Tomba Gambaro (4) – 1861 Giovanni Battista Cevasco scolpisce una figura con l’ancora e un libro che rappresenta la speranza di resurrezione, sopra un sarcofago ove viene rappresentata le scena del momento in cui l’Angelo della Morte sottrae il defunto alla moglie e ai figli.

Le SEPOLTURE DEL  REALISMO tra numerosissime sepolture:

Tomba Campodonico (3) – 1881 – (porticato inferiore ponente) una delle più famose anche se non tra le più belle, qui Lorenzo Orengo rappresenta la vecchia venditrice di canestrelli e noccioline, la vecchia sepolta era realmente la venditrice alle sagre e raccolse abbastanza denaro da farsi rappresentare dal più famoso artista del tempo; Tomba Piednovi (4)  - 1879 – (porticato superiore ponente) Giovan Battista Villa rappresenta la giovanissima vedova, seconda moglie del ricco defunto, mentre solleva il lenzuolo per guardare per un ultima volta il marito, morto novantenne, la donna è riccamente vestita e il letto è rappresentato in maniera impressionante nel suo realismo, le pieghe del lenzuolo, la mano dell’uomo che appare nella trasparenza del tessuto; Tomba Rivara  (4) -1875 – (porticato superiore ponente) anche questa di Giovanni Battista Villa; la polvere abbondante non riesce a sottrarre fascino; il defunto è coricato su un catafalco e circondato da tre figure piangenti tra cui il bimbo inginocchiato e vestito alla marinara con i pantaloni in costine di velluto; Tomba Badaracco (2) – 1878 – ( porticato frontale) un uomo e una donna sono rappresentati nelle loro vesti borghesi; una lacrima scende dagli occhi della donna con il capo coperto da un ricco velo in pizzo; Tomba Raggio (4) – 1872 – Augusto Rivalta (porticato superiore ponente)il defunto armatore viene vegliato da un nutrito numero di famigliari che si raccolgono attorno al letto di morte.

SEPOLTURE DEL SIMBOLISMO

Tomba Oneto (4) 1882 – (porticato superiore ponente) Giulio Monteverde ,qui è rappresentato il famosissimo Angelo di Monteverde, l’angelo, bellissimo e ambiguo , senza sesso ma sensuale rompe tutti gli schemi precedenti; Tomba Celle (5) – 1893 – (porticato superiore levante) Giulio Monteverde, qui e rappresentata una sorta di danza macabra tra la Morte velata e una bellissima donna che cerca di sfuggire; Tomba Giuditta Varni (5)  – 1873 – la moglie dello scultore è rappresentata seduta con accanto il simbolo di fedeltà, il suo cane, questa è una delle opere restaurate e ripulite recentemente.; Tombe Erba (3)   1883 –(porticato inferiore ponente) Santo Saccomanno, opera di semplice bellezza e sottile sensualità, una donna seduta sul sarcofago porta in grembo un mazzo di semi di papavero, simbolo d’oblio; Tomba Delmas (2) 1909 – ( porticato inferiore frontale) la giovane donna riceve l’ultimo bacio dal suo uomo, tra simbolismo e liberty; Tomba Lavarello (2) 1914 – (porticato inferiore levante) Demetrio Paernio rappresenta il dialogo tra la vita e la morte, tra una giovane donna e un teschio

 

SEPOLTURE LIBERTY

Tomba Molinari (4) – 1926 – (piana superiore ponente) Edoardo Baggiani, una giovane donna è stesa mollemente sul sarcofago, non sfuggono le belle forme e il vestito appena drappeggiato; Tomba Rebora (2) -1916 - Giovanni Pasciuti (porticato inferiore levante) – due angeli sorreggono le defunta, le figure prendono vita dalla materia; Tomba Rebora (2)  - Giovanni Pasciuti (porticato inferiore levante) ancora una bella realizzazione liberty; Tomba Rebora (2) -1916 - Giovanni Pasciuti (porticato inferiore levante) rappresentazione liberty del dolore; Tomba Trovati (2) 1916 – Giovanni Pasciuti (porticato inferiore levante) qui è rappresentata una bimba che raccoglie fiori;  Tomba de Barbieri (4) – 1918 – L. Brizzolara (porticato superiore ponente) un angelo prende forma dalla materia della parete; Tomba Lavarello Anselmi (6)   1926 – L. Brizzolara( piana esterna superiore levante) un affollarsi di personaggi attorno al letto del defunto; Tomba Grosso Bonin (11) 1921 – Eugenio Baroni ( retro del tempio protestante) efficace e tristissima rappresentazione di una donna morta di parto; la donna è rappresentata in piedi con in mano una cuffietta da bambino;

SEPOLTURE DECO’- NOVECENTISMO

Tomba Lina Scorza (12)v 1928 – Edoardo de Albertis (porticato Montino) anche in questo caso due angeli femminili accompagnano la defunta nel passaggio tra la vita e la morte; Tomba Inga (12) 1933 – L. Venzano (porticato Montino) in questo caso i due angeli diventano  materia architettonica e molto “solida” della struttura.

Ma l’elenco completo delle opere tende all’infinito….