Statuto


ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CULTURALE “Associazione GENOVAPIEDI”.

 

STATUTO

TITOLO 1 : DISPOSIZIONI GENERALI E FINALITA’

 

ART.1E’ costituita nel rispetto del Codice Civile, in particolare gli articoli da 11 a 47, e della normativa vigente, con sede legale a Genova 16143, in via A.G. Barrili 6/14 scala sin., l’associazione denominata “Associazione GENOVAPIEDI”.

ART. 2 -  l’associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e non persegue finalità di lucro; eventuali utili non possono essere ripartiti neanche indirettamente; l’associazione è apartitica.
ART. 3
- 
La durata dell’associazione è illimitata; il trasferimento eventuale della sede legale non comporta modifica statutaria.

ART. 4 – scopo dell’associazione è quello di favorire la conoscenza dei luoghi, della storia della cultura della città di Genova e dei suoi dintorni attraverso, in particolare, ma non in modo esclusivo, la realizzazione e la divulgazione di percorsi storico-artistici, culturali e naturalistici all’interno della città e nei dintorni.

Al fine di perseguire questa finalità l’associazione cura un “sito” internet in italiano e in altre lingue e potrà organizzare convegni, mostre, proiezione di filmati e video, concerti, spettacoli e intrattenimenti musicali; potrà organizzare itinerari e percorsi storico/culturali a Genova e nei dintorni, offerti a soci o a terzi; pubblicare riviste, bollettini, atti di convegni, materiali audio e video; organizzare incontri e realizzare ogni altra attività lecita di carattere associativo, culturale, ricreativo o editoriale aderenti allo scopo dell’associazione;l’associazione potrà partecipare a incontri, convegni di altre associazioni con scopo analogo o a carattere culturale, sociale o umanitario;  collaborare con Enti pubblici e/o privati per gli scopi  dell’Associazione; attuare ogni altra attività necessaria o opportuna al raggiungimento degli scopi precedenti.

L’associazione ha scopo di solidarietà e opera nel settore culturale secondo i principi della Legge 266/1991.

Tutte le prestazioni dell’associazione sono gratuite e le entrate sono dettagliate al successivo articolo 30.

L’associazione, in conformità alle norme vigenti, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività  svolta.

ART. 5 – Le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate.

ART. 6 – La partecipazione all’associazione prevede il versamento di una quota sociale annuale; le somme versate come quota sociale non sono rimborsabili.

ART. 7 – e’ previsto il rilascio di una tessera sociale, unica, personale e non cedibile; in caso di smarrimento della tessera si potrà richiedere il duplicato al solo costo della duplicazione della tessera stessa.

ART. 8 – gli organi di “governo” dell’associazione sono:

1.      l’assemblea dei soci

2.      il consiglio direttivo

3.      il presidente

4.      il tesoriere

 

TITOLO 2 :I SOCI

 

ART. 9 – possono fare parte dell’associazione le persone fisiche che per la loro attività di lavoro, studio, interesse personale vogliano partecipare all’attività dell’associazione stessa, condividendone gli scopi. Le attività dell’associazione sono ispirate ai principi della pari opportunità e rispettose dei principi inviolabili della persona. Il numero dei soci è illimitato. Alla associazione possono aderire cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi, anche se minori. Per questi ultimi la partecipazione alle attività associative dovrà essere di volta in volta autorizzata da un genitore o comunque da chi esercita la patria potestà. Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età.

ART. 10 – per diventare soci è necessario presentare una domanda d’iscrizione con le  seguenti procedure :

·        indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e numero di documento d’identità

·        dichiarare di attenersi al presente statuto

·        versare la quota sociale annuale.

La presentazione della domanda dà diritto a ricevere la tessera di socio

In base alle disposizioni del D.Lgs 196/2003 e ssmm tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati solo per le finalità dell’associazione previo assenso scritto del socio.

ART. 11 - E’ compito del Consiglio Direttivo ratificare le domande d’ammissione entro 30 giorni.

ART. 12 – Il comportamento dei soci all’interno dell’associazione  nei confronti degli altri associati e verso l’esterno deve essere animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, buona fede, onestà, rigore morale nel rispetto dello statuto e delle linee programmatiche emanate.

ART. 13 – I soci sono espulsi, radiati o non ammessi per i seguenti motivi:

·        qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle disposizioni prese dagli organi sociali;

·        qualora arrechino o abbiano arrecato, danni morali o materiali all’associazione, ovvero rechino fastidio agli altri soci con un comportamento maleducato e poco rispettoso della convivenza sociale;

·        in ogni caso il socio sarà personalmente responsabile penalmente o civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’associazione e ad ogni altro socio;

Le espulsioni , le radiazioni e le non ammissioni dovranno essere decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.

·        Le decisioni di espulsione, radiazione o non ammissione devono essere comunicate a mezzo lettera raccomandata all’interessato; la lettera deve contenere le motivazioni che hanno dato luogo alla decisione e gli estremi della riunione del Consiglio Direttivo che ne ha assunto decisione;

·        la decisione deve essere ratificata dalla prima assemblea dei soci.

ART. 14 – Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle assemblee con diritto di voto e devono corrispondere il contributo sociale annuale nella misura determinata dal Consiglio Direttivo. Tale versamento dovrà essere rinnovato annualmente; in caso di mancato rinnovo del versamento il socio decadrà automaticamente entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo.

ART. 15 – Tutti i soci hanno diritto di informazione e di controllo: hanno diritto d’accesso ai documenti, delibere, bilanci rendiconti e registri dell’associazione.

ART.16 - Le attività svolte dai soci a favore dell’associazione sono svolte a titolo gratuito; il socio non potrà essere in ogni caso retribuito ma avrà solo diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata.

 

TITOLO 3 : ORGANI SOCIALI

 

 3.1 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI

 

ART.17 – L’assemblea dei soci è organo sovrano dell’Associazione.

L’Assemblea dei soci elegge, a scadenza, il Consiglio Direttivo e all’interno del Consiglio Direttivo il Presidente; nomina il Tesoriere.

ART. 18 – L’assemblea  dei soci viene convocata dal Consiglio Direttivo almeno 10 giorni prima della data fissata per l’adunanza; l’assemblea si riunisce presso la sede sociale o in un altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione; l’assemblea viene convocata nel primo semestre di ogni anno allo scopo di provvedere e deliberare sul rendiconto finanziario, sullo stato patrimoniale e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un quarto dei soci. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso inviato a mezzo di posta elettronica e/o posta normale.

Hanno diritto ad intervenire all’assemblea tutti i soci che si trovino in regola con il pagamento della quota di associazione. Ogni socio potrà rappresentare al massimo due altri soci purché munito di regolare delega scritta.

Per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di almeno la metà dei soci. Non raggiungendo questo numero di voti la sessione è rimandata a non meno di 1 ora dalla prima convocazione, nella seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data della seconda convocazione può essere fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

ART. 19 – l’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei soci presenti o rappresentati mediante regolare delega scritta rilasciata da un altro o da un massimo di due altri soci.

Le manifestazioni di voto sono espresse, di norma, in modo palese; si ricorre al voto segreto quando è in causa la qualità delle persone o quando l’assemblea decida diversamente.

ART. 20 – l’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i membri del Consiglio Direttivo presenti un presidente dell’Assemblea ed un Segretario. Il Segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal Presidente dell’assemblea, dal Segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

ART. 21 – le assemblee straordinarie possono essere convocate su domanda di almeno un terzo dei soci o su richiesta del Consiglio Direttivo ogniqualvolta questi lo ritenga necessario.

ART. 22 – i soci riuniti in Assemblea possono modificare il presente statuto; per modificare lo statuto dell’associazione è necessaria la presenza, sia in prima che in seconda convocazione di almeno la metà dei soci ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

 

 3.2 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

ART. 23 – il Consiglio Direttivo è nominato per la prima volta in sede di fondazione dell’associazione ed è composto da numero  5 soci. Successivamente, a scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo è nominato dall’Assemblea dei soci

ART. 24 – Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e i suoi membri possono essere rieletti. In caso di dimissioni o morte prima della scadenza del mandato il Consiglio Direttivo provvederà alla sostituzione per cooptazione. I soci così eletti rimangono in carica fino alla successiva assemblea ordinaria o straordinaria. Qualora il Consiglio Direttivo si riducesse ad un numero di consiglieri di un terzo o meno, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e dovrà essere totalmente rinnovato.

ART. 25 – il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere per decidere su iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione e per la sua direzione ed amministrazione ordinaria e straordinaria.

In particolare il Consiglio Direttivo:

a)      fissa le direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b)     stabilisce l’importo delle quote annue di associazione;

c)      delibera sull’ammissione dei soci;

d)     delibera l’espulsione di soci;

e)     decide sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi;

f)        approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci ;

g)     stabilisce i regolamenti per il funzionamento dei servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità.

 

ART. 26 – Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Vicepresidente il quale, in assenza del Presidente ne svolge le funzioni e i compiti.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che sia necessario su iniziativa del Presidente o di almeno un terzo di Consiglieri e comunque non meno di una volta ogni tre mesi.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Segretario che ha l’incarico di redigere i Verbali del Consiglio Direttivo.

ART. 27 – le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti; in caso di parità di voti, prevale quello assegnato dal presidente.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se alla riunione prende parte almeno la metà dei consiglieri.

 

 

 

3.3 – IL PRESIDENTE

 

ART. 28 – La firma e la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a qualsiasi autorità amministrativa e/o giudiziaria e di fronte a terzi sono conferite al Presidente.

Il Presidente ha il potere di aprire il conto bancario e postale per conto dell’Associazione. Convoca l’Assemblea e convoca e presiede il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti,assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione. Il Presidente sovrintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’associazione con la collaborazione del tesoriere e ne firma gli atti relativi.

 

    3.4 – IL TESORIERE

 

ART. 29 – il Tesoriere ha il compito di tenere il bilancio, entrate e uscite, e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo per la presentazione dei bilanci preventivi e consultivi da portare all’approvazione dell’Assemblea dei Soci

 

TITOLO 5 : PATRIMONIO E BILANCIO

 

ART. 30 – le entrate dell’associazione sono costituite da:

a)     quote annuali d’associazione;

b)     proventi derivanti da attività marginalmente commerciali di cui alla Legge 266/1991

c)      contributi volontari, lasciti o donazioni.

d)     rimborsi derivanti da convenzioni;

e)     erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati da organismi Internazionali, dallo Stato, dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici o privati

Il Comitato Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsiasi modo l’associazione.

I fondi dell’associazione non possono essere investiti in forma che prevedano la corresponsione di un interesse

ART. 31 – entro il 1 dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote d’associazione per l’anno successivo.

Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio dell’associazione che deve essere approvato dall’assemblea.

Il bilancio consultivo deve essere approvato dall’assemblea entro la data del 30 marzo dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio.

 

 

TITOLO 6 : DISPOSIZIONI IN CASO DI SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E VARIE

 

ART. 32 – Per delibera  di tre quarti dei soci, l’Associazione può essere liquidata. In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio sarà devoluto ad enti che perseguono finalità sociali o culturali analoghe secondo quanto previsto dalle leggi.

ART. 33 – Per quanto non previsto dal presente Statuto, si rinvia agli artt. 11 e segg. del Codice Civile e in quanto applicabili per identità di ratio alle norme sulle associazioni riconosciute.

 

Seguono le firme dei soci fondatori:

 

Quaglieri Letizia

 

Gnecco Giorgio

 

Meini Elena

 

Bavetta Salvatore

 

Lucchesi Davide

 

Orefice Giulia

 

Dugoni Walter

 

Mele Giulia

 

Torti Bernardo

 

Orefice Alice

 

Colucci Massimo

 

Orefice Giovanni

 


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Genovapiedi,
15 lug 2014, 22:34